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3 marzo 2011

Le nuove chicche di pediatrasfizzero



Ormai lo dovreste aver capito. Sparlare di pediatrasfizzero è così facile che è un po' come sparar sulla Croce Rossa. Dovrei trattenermi, forse. Ma è sempre una bella esperienza (tra il tragicomico e l'esperienza esistenziale, direi) farci una capatina, quindi perché non rendervi partecipi?

Sala d'attesa. Leopard contento come se l'avessimo portato al Luna Park: giochi, bambini, il suo mondo insomma! Peccato che come al solito mentre lui si sdilinquisce in urletti eccitati e saluti agli altri nani loro, al solito, lo snobbano. Qui dev'essere cool crescere i bambini un po'... -posso dire quella parola che inizia per S e finisce per I?- un po' così insomma... Lui non demorde e mette in bocca qualsiasi gioco o mattonella che incontra (tanto lui di germi è già pieno, speriam di non raccattarne altri..), alcuni tenta proprio di mangiarseli, ma andiamo oltre.

Fanno il loro ingresso trionfale una mamma con pupo circa 2N (massimo 2 anni e 1/2), e dopo 15 secondi sentiamo: Gennaro, vieni qua!!!
Gennaro?? Ora, io non voglio esser antipatica o politicamente scorretta. Pure il nome che io ho scelto per mio figlio può non piacere, per carità! Ma Gennaro è un po' un dispetto che si fa a 'sto povero bambino! Ma quanto verrà preso in giro a scuola? Se poi volevate dargli la bolla di immigrato italiano, bè il vostro obiettivo l'avete di certo raggiunto alla grande! Ma ve lo immaginate: Ah Gennà, dicci com'è che state ancora e sempre a votare sto (bip bipbiiiiiiip) di Berlusconi voi italiani?? Me è vero che mangiate spaghetto a colazione, pranzo e cena?

Vabbè, tanto per non fargli mancare nulla a Gennaro l'italica mater rifila (Gennaro, hai fame vero? Vieni qui! Mentre quello non ne dava nessun segno!!) una bella merendina confezionata di quelle strabordanti di zuccheri  e non paga dei bei salatini sempre industriali, quelli proprio coi pezzettoni di sale! Ora, io non voglio far la madre fissata col cibo e la salute, però  telo scrivon ovunque ormai di star buoni con zuccheri e sale... Voi mi direte, ma la povera mamma magari lavora e non ha tempo..Non lavora, fidatevi!

Comunque, lasciamo Gennaro al suo radioso futuro. Tralasciamo l'assistente stordita che ha sbagliato a pesar Leopard: Ma, ma è dimagrito di un chiloooooo??? Ne dubito signora assistente, non è che lo ripesa? Ah, no, pfui, mi ero sbagliata! E te pareva!
E vi sembra che quando Leopard sta male io posso parlar al telefono solo con questa??? No comment!

Veniamo finalmente visitati da pediatrasfizzero. Leo collabora e si diverte. Mr Coppola si incarta un po' a trovar le posizioni consigliate dal medico (ci vuole un corso, pare) per tenerlo fermo, ma ce la facciam con successo! Il pediatra è così soddisfatto del fatto che Leopard non ha pianto nemmeno una volta e si è fatto guardar anche la gola che guarda voluttuoso un barattolo di vetro pieno di bei caramelloni rosa (belli davvero, per carità) e ci dice: le mangia quelle? Io, come sempre, credo (o spero) di aver frainteso. Mi scusi quelle cosa, le caramelle? Facciamo con aria un po' incredula. Al che lui abbassa lo sguardo, contrito, pure un po' imbarazzato, guarda la cartella medica  e dice, ah, no, in effetti è un po' piccolo...

Ora i casi son due: o tu pediatra dai ai pupi di un anno le caramelle, e mi sembra piuttosto grave. O non sai quanto è grande Leo, e, vabbè che lui è più alto della media e sembra un po' più grande,  comunque, visto che lo conosci da quando è nato e lo vedi tutti i mesi, comunque tanto bello non è! No?

28 febbraio 2011

Una lunga domenica malaticcia..






Leopard non dà segni di grande miglioramento, anzi mi chiedo quanto muco possa produrre un esserino di 11 chili??!! In più pure io non mi sento tanto bene...

Comunque al quarto giorno di clausura forzata io credo di impazzire (è non è finita, che oggi è il quinto e non so quanto andrà avanti sta solfa..) e mi son messa a far millemila cose, anche considerando che la mucosa creatura ci ha svegliati alle 6.50 e alle 8 avevam già fatto colazione.





Dunque: pulisci casa (ancora, ma quanto sporcan sti bimbi? Credo sia proporzionale al muco che riescon a produrre...), fagli i fumenti con camomilla e bicarbonato, prepara il polpettone alla genovese: leggi con fagiolini e patate, la ricetta l'ho presa qui, anche se mia mamma mi ha fatto notare, che loro lo fanno con la prescensoa, che si può sostituire con la ricotta, mentre questa ricetta è senza formaggio.


Per consolarci di brunch (e per l'ennesima volta, museo Tinguely) saltato ci siam fatti un latte macchiato con brownies, preparati il giorno prima

.Mentre il pupo dormiva io mi son messa a far un pinguino col la pasta fimo (ma sei fuori? Direte voi. Evidentemente si!), per creare una specie di palla di quelle con la neve, sapete, no? Quelle che giri e scende la neve. Ma sveglia come sono è un po' troppo grosso rispetto al contenitore, però è  venuto carino, dai..



Si sveglia incavolato come una biscia e cerco di blandirlo con un centrifugato di carota, mela e pera hausgemacht. E il marito ha la brillante idea di usare la polpa avanzata per fare una torta di cui gli avevo parlato, trovata su questo blog di ecocucina, davvero carino e interessante! Quindi vai di torta, che, devo dire, anche se a prima vista sembrava un po' troppo consistente, è venuta davvero gustosa, ottima a colazione! 





Finalmente il giro di boa delle 18 è passato: quindi bagnetto, birrozzo, e pizza per tutti (solo la pizza per tutti, il resto equamente suddiviso per fasce d'età!).
Alle 20.15 siam più morti che vivi: ultimo giro di fumenti, lavaggi nasali (e qui non so se si ribella di più Leopard o Mr Coppola, è un bel match, direi!) e un lunga, lunghissima fase di addormentamentopupo...

Evvai posso accender la tv. Ah, che strano, non c'è davvero nulla di anche solo vagamente interessante...Alle 22 mi metto a letto con un libro, alle 22.29 spengo la luce, e faccio bene perché la notte sarà ancora più impegnativa del giorno appena trascorso...
Sí, lo so che è un post tremendo, ma dovete capirmi, o almeno provateci, se vi riesce!

Salvatemiiii!!! 








21 febbraio 2011

Io AMO il nido

(e odio il tecnico del frigo)

Sì, sì. Ora datemi della madre egoista o insensibile o chissà cos'altro.

Il primo giorno è una tragedia, per te e per lui. Ti senti sballottata, come se ti avessero rapito la tua creatura, strappata dalle braccia, anzi proprio come se il braccio l'avessero strappato a te, hai tutti i sensi di colpa del mondo etc.

La prima settimana tutta è dura. Oltretutto il pupo reagisce al distacco cominciando a voler passare ogni istante attaccato alle tue gambe (non in senso figurato, davvero) e facendo nuovi terribili capricci. Tu provi sempre qualche senso di colpa, ti chiedi se è la scelta giusta, se potresti martirizzarti ancora qualche mese senza l'aiuto di chicchessia per spupazzarti il nano in solitaria. E il momento del distacco è sempre difficile visto che lui ti si attacca al collo, ma sei così stanca per l'ennesima notte insonne che un paio d'ore per te (e per render la casa umana a dir il vero) son una manna dal cielo.

Poi lo vai a prendere, arrivi e lo vedi giocare cinguettando con un altro bimbo. Appena ti vede gli si illumina il viso in un sorriso bellissimo e allunga le braccia verso di te. Lo porti a casa e lui non smette più di parlottare. È sereno, ha tutta l'aria di divertirsi. E allora sei serena anche tu.

La settimana dopo un bel po' di ansie son passate. Quelle ore da sola ti sembran il paradiso in terra. So che forse non dovrei dirlo, ma provate voi a non aver nemmeno 5 minuti di tempo per voi, a non aver parenti , amici, vicini disponibili o baby sitter a portata di mano in caso di necessità. Esser in un posto dove mediamente nessuno ti rivolge la parola e quindi le tue uniche conversazioni da più di un anno a questa parte son con tuo figlio, che ovviamente non parla. E so che me lo ricorderete alla prima malattia che Leopard si beccherà al nido, e poi alla seconda e alla terza. Per ora fatemi godere quest'ultima oretta da sola.

E se vi chiedete che faccio qui al computer al posto di "spassarmela" in giro la risposta è: e te pareva che il cavolo di tecnico del frigo doveva venir proprio oggi pomeriggio e quindi io devo rimaner qui in casa a aspettarlo?? Sarà il karma da mamma degenere che mi si rivolta contro???

17 febbraio 2011

E in principio fu skype

Ovvero: i nativi digitali 

E in principio fu skype.

Perché quando tuo figlio nasce all'estero il primo modo per farlo veder a parenti e amici è ovviamente la webcam. E così per lui veder e comunicare con le persone tramite il computer  diventa da subito la cosa più normale del mondo, tanto che quando sente il TIC che sta a indicare che qualcuno si è connesso o sconnesso da skype lui interrompe qualsiasi attività in cui sia immerso, si gira verso lo schermo del mac e urla: nonnaaaaa!!! Tanto che la suddetta nonna, che vede quasi ogni giorno così,  per lui è indissolubilmente legata al computer stesso e quando la vede dal vivo rimane in principio un po' perplesso.

Sempre parlando di mac scopre ogni giorno delle combinazioni di tasti di cui non sospettiamo nemmeno l'esistenza.
La Pimpa su youtube è stata più volte la nostra salvezza nei casi di pianti inconsolabili (e su questo ha dei gusti precisi, il nostro Leopard: schifa Teletubbies&co, nella sua hot list primeggiano Pimpa (in italiano) e Peppa Pig (in inglese). Sarà che ha una preferenza per la lettera P? Allora è per questo che ultimamente dimostra molto entusiasmo per The Arcore's Nights, la versione di Grease della Sora Cesira su quel P...del Berlusca? Ma sto andando fuori tema, mi sa...

Meglio che torni alla nonna, che l'1enne in questione qualche giorno fa ha chiamato col mio cellulare, facendole prender un accidenti (come si dice dalle nostre parti), sempre perché se vivi all'estero non chiami quasi mai parenti e amici italiani sul cellulare, e lei pensava fosse successo chissà che: "Ma no, mamma, è solo Leopard che mi ha preso il telefonino e ha schiacciato un testo con il numero in memoria..." 
Lo stesso fa col telefono di casa e richiama il padre in ufficio; comincio a temere che componendo numeri a casaccio mi faccia telefonate intercontinentali!!!

Il lettore MP3 viene portato in macchina per distrarlo quando le risorse a nostra destinazione per intrattenerlo scarseggiano (chi vive all'estero si abitua in fretta agli spostamenti, il nostro pupo ha macinato più chilometri in un anno che molti bimbi di dieci anni in Italia, credo!). Le prime foto con la macchina digitale le ha già scattate, e una molto molto vecchia gliela lasciamo per giocarci o per distrarlo quando non vuol andar a letto.

Non crediate che io non sia dalla parte di giochi creativi, manuali, fisici per l'educazione di un bambino (e che lui non li faccia). O che non mi faccia domande e scrupoli sulla liceità, opportunità e educatività di tutto ciò. E lo so che a volte capitoliamo per stanchezza e disperazione. Però una cosa credo: che davvero i bimbo degli anni Dieci (e anche quelli un po' più grandicelli) siano i primi nativi digitali, che imparino prima a usar il computer che ad allacciarsi le scarpe. E avrebbe senso lottare con tutto questo? Non credo. Si sa: il mezzo di per sé è neutro, è il modo in cui lo si usa a far la differenza. Più senso ha cercare di scremare, di educarli pian piano a un uso corretto, consapevole e intelligente di questi mezzi, che oltretutto per noi expat son una manna dal cielo per tenerci in contatto con le persone a cui vogliamo bene, per informarci e come strumento per insegnar l'italiano ai nostri bambini.

14 febbraio 2011

E l'inserimento continua..

Eccomi. Mancavo da un po'. Ho avuto un fine settimana un po' pieno.
Venerdì abbiam fatto il secondo giorno di inserimento. La prima ora è andata benissimo: Leopard ha giocato, ha inseguito gli altri bimbi (che sempre lo sdegnano abbastanza devo dire, ma come si permettono eccheccavolo!!!) e per un'ora nemmeno mi ha cercata.

(Piccola parentesi: molti dicon che i bimbi fino a circa tre anni son poco socievoli. Leopard no: cerca costantemente gli altri bambini. E ne ho avuto la riprova quando venerdì pomeriggio mi son trovata con un'amica conosciuta al corso preparto e Samuel, un pupo simpaticissimo, di una sola settimana più giovane di Leo: loro GIOCANO insieme, INTERAGISCONO, a loro modo COMUNICANO! Questo per ribadire che i bambini non son tutti uguali).



Tornando al nido, dopo la prima ora, un po' la stanchezza, un po' la confusione creata da un bimbo più grande che era lì coi piccoli, ma non sapeva rapportarcisi in modo equilibrato (e ci credo, il perché ogni tanto li mischino non lo so onestamente...), ha cominciato ad agitarsi un po' e voler star con me. Ma nel complesso direi che tiene botta, il pupo!

Oggi un ulteriore passo. In effetti mentre scrivo Leopard è al nido: un'ora e mezza senza di me. Lui era così preso che non si è nemmeno accorto quando son andata via, quindi lì niente pianti. Io invece son un po' in subbuglio: ho questa retta per me e non so bene che farmene, e non perché non abbia nulla da fare, intendiamoci, ma perché è una sensazione davvero strana. Non è facile. Non è facile per niente il distacco, e complice la stanchezza di una notte semininsonne ho il magone... Mamma con le palle, eh??!!

Ok, un respirone, e vi aggiornerò...

7 febbraio 2011

Primo giorno di inserimento al nido

Ovvero: Leopard1 - mamma 0

Il primo giorno di inserimento è andato. In realtà si è trattato di un colloquio conoscitivo delle abitudini del bambino, orari ecc. Poi Leopard è stato ancora un po`a giocar con gli altri pupi, ma c'eran solo i grandi quindi in pratica lui li inseguiva (sempre strisciando) e loro scappavano. Finchè non ha cominciato a mandar baci a destra e a manca e l'ora si è risolta con 5 marmocchi e una maestra che scoccavan baci qui e là al vento. Insomma lui si è dimostrato come sempre curioso, di buon umore e socievole. In un'ora mi ha cercato 3 volte più un'altra in cui ha dato una facciata per terra. Tutto bene, insomma. Certo forse sarà un po' diverso quando io non sarò lì presente. Oltretutto è vero che i piccolini son delle spugne, però lui ancora non è abituato al tedesco, e..non lo so, mi sa che cominceremo a parlarlo un po' anche a casa, perchè l'idea che di botto gli parlino solo in un'altra lingua mi rende la cosa ancor più difficile, anche se so che così piccoli imparano in un secondo (del resto non è che l'italiano lo capisca alla perfezione a 12 mesi eh??).
A esser proprio sincera alla sola idea di lasciarlo tutto un giorno lì il cuore mi si stringe, lo stomaco mi si chiude, e io faccio fatica a respirare.
Sembra che il distacco sia più difficile per me che per lui al momento, ma staremo a vedere.
Intanto il primo giorno è andato. Lui si è scatenato, era visibilmente stanco visto che siam andati lì dopo pranzo e non aveva fatto il sonnellino. Ha resistito al sonno e alla stanchezza come al solito, ma quando siam usciti è praticamente svenuto nel passeggino e ancora dorme.

4 febbraio 2011

Leopard e altre catastrofi

Ovvero: Picasso ha colpito ancora.

No, ridete pure adesso.
Ridete della mia ingenuità. Del mio cieco orgoglio di mamma.
Quanto ho gongolato quando ho sorpreso Leopard che tutto da solo ha afferrato una matita, è andato (strisciando) a cercarsi un foglio e si è messo a scarabocchiare?

Dovevo aspettamelo. E infatti non è che non me lo aspettassi. Non così presto però.
Leopard ha colpito ancora. Il mio piccolo Picasso. Dopo il lancio del mouse (il mouse del Mac), il quasi omicidio della tastiera (sempre del mio splendido Mac), la telefonata sul cellulare di mia madre che si è presa un colpo credendo che fosse successo chissà che.. L'ha fatto di nuovo. Sul muro.



Ok. Ridete. Solo che voi non conoscete la mia simpatica padrona di casa...

À propos: consigli per pulire?

16 gennaio 2011

Quello che vediamo

Ovvero: forse abbiamo solo bisogno di dormire di più!


Non è uno scherzo. E chi ha pupi che non appartengono alla categoria ilmiodorme10oredifilaanottedaquandoha3mesi o simili potrà capirci. Gli altri no. Posson forse cercar di immaginarlo. O pensare (perché lo so che per molti è così) che non è possibile o che esageriamo o che sbagliamo qualcosa.
Ma io sto a posto con la mia coscienza e dei malpensanti o delle malelingue me ne faccio un baffo. Se poi qualcuno con un bimbo realmente con un rapporto problematico col sonno ha trovato soluzioni valide i consigli son benaccetti, eh? Ma non da parte di quelli coi pupi semperdormiens, che quella è un'altra storia...

Comunque, tornando a noi, questo è quello che vediam al mattino quando Leopard ci sveglia. Il nulla. Perché è presto e ancora terribilmente buio. Tralasciam le sveglie notturne, che a quasi un anno ci fa ancora penar parecchio. Ci ha fatto sognar una settimana, ma credo fossero solo i postumi della sesta malattia, ovvero era deboluccio e dormiva di più.

Che dire? Arriverà a diciassette anni, quando vorrà dormir fino a tardi e noi ci vendicheremo con sveglie a orari sadicamente mattinieri! Sempre che ci arriviamo fin lì, ovviamente...

24 dicembre 2010

White Christmas

E così siamo rimasti qui, a Basel, causa febbrone da cavallo di Leopard e festeggeremo il nostro primo natale sfizzero!
Visto che per ora i festeggiamenti con parenti e amici son rimandati abbiamo fatto un video per augurare  a tutti quelli che ci vogliono bene buon Natale e felice anno nuovo:


http://www.youtube.com/watch?v=IYnfVsp3AKM

Caricando le foto mi è stato inevitabile rivivere questo anno intenso e le sue emozioni. Inutile dire che questo è stato l'anno di Leopard. Intendiamoci, non è che non ci sia stato altro. Ci son state nuove conoscenze, c'è stato il lutto per la perdita di una persona cara, io ho portato a termine il mio fantomatico master per cui ho dovuto in parte revisionare in parte redarre un intero libro (e mica è poco, soprattutto con un neonato e senza aiuti), ci son state tante lacrime anche, che la fatica (e gli ormoni), si sa, porta anche quelle. Eppure i miei ricordi, le mie emozioni son tutte lì, concentrate in quel viso paffuto e espressivo, nelle sue manine in eterno movimento, nelle sue risate o nella sua voce che stiamo scoprendo man mano. È stato un anno davvero pieno di amore, di passione, di fatica infinita anche, ma -per citare Fossati- la costruzione di un amore spezza le vene delle mani..
E forse, alla fine, il Natale qui è come un cerchio che si chiude, un'altra esperienza da vivere noi tre, qui, un po' lontani da tutto, ma col cuore vagabondo. E poi nevica oggi, quindi sarà davvero un White Christmas quello di quest'anno!
Che dire: Buon Natale e un augurio di un 2011 pieno di amore e emozioni come è stato il nostro 2010.

18 dicembre 2010

Chiamatemi Cavalli, just Cavalli!

Ok , ok. Soprattutto il primo prototipo, quello mostruoso per intenderci, poteva venirmi meglio (e sorvoliamo sulla maglia H&M), ma come primo esperimento son abbastanza soddisfatta, suvvia! E secondo me Leopard sarà un figurino con sta maglietta! 
Ma gli uccellini, che fan tanto primavera mentre la neve continua a cadere copiosa e fuori è tutto bianco e ovattato, quelli sono i miei preferiti!

Ah, la strada sembra con poca neve perché qui sotto c'è la fermata dell'autobus e hanno appena pulito!