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28 febbraio 2011

Una lunga domenica malaticcia..






Leopard non dà segni di grande miglioramento, anzi mi chiedo quanto muco possa produrre un esserino di 11 chili??!! In più pure io non mi sento tanto bene...

Comunque al quarto giorno di clausura forzata io credo di impazzire (è non è finita, che oggi è il quinto e non so quanto andrà avanti sta solfa..) e mi son messa a far millemila cose, anche considerando che la mucosa creatura ci ha svegliati alle 6.50 e alle 8 avevam già fatto colazione.





Dunque: pulisci casa (ancora, ma quanto sporcan sti bimbi? Credo sia proporzionale al muco che riescon a produrre...), fagli i fumenti con camomilla e bicarbonato, prepara il polpettone alla genovese: leggi con fagiolini e patate, la ricetta l'ho presa qui, anche se mia mamma mi ha fatto notare, che loro lo fanno con la prescensoa, che si può sostituire con la ricotta, mentre questa ricetta è senza formaggio.


Per consolarci di brunch (e per l'ennesima volta, museo Tinguely) saltato ci siam fatti un latte macchiato con brownies, preparati il giorno prima

.Mentre il pupo dormiva io mi son messa a far un pinguino col la pasta fimo (ma sei fuori? Direte voi. Evidentemente si!), per creare una specie di palla di quelle con la neve, sapete, no? Quelle che giri e scende la neve. Ma sveglia come sono è un po' troppo grosso rispetto al contenitore, però è  venuto carino, dai..



Si sveglia incavolato come una biscia e cerco di blandirlo con un centrifugato di carota, mela e pera hausgemacht. E il marito ha la brillante idea di usare la polpa avanzata per fare una torta di cui gli avevo parlato, trovata su questo blog di ecocucina, davvero carino e interessante! Quindi vai di torta, che, devo dire, anche se a prima vista sembrava un po' troppo consistente, è venuta davvero gustosa, ottima a colazione! 





Finalmente il giro di boa delle 18 è passato: quindi bagnetto, birrozzo, e pizza per tutti (solo la pizza per tutti, il resto equamente suddiviso per fasce d'età!).
Alle 20.15 siam più morti che vivi: ultimo giro di fumenti, lavaggi nasali (e qui non so se si ribella di più Leopard o Mr Coppola, è un bel match, direi!) e un lunga, lunghissima fase di addormentamentopupo...

Evvai posso accender la tv. Ah, che strano, non c'è davvero nulla di anche solo vagamente interessante...Alle 22 mi metto a letto con un libro, alle 22.29 spengo la luce, e faccio bene perché la notte sarà ancora più impegnativa del giorno appena trascorso...
Sí, lo so che è un post tremendo, ma dovete capirmi, o almeno provateci, se vi riesce!

Salvatemiiii!!! 








23 gennaio 2011

Frozen

Domenica mattina gelida, ma cielo azzurro e sole.

Mr. Coppola: La consideri un'idea impossibile quella di andar a correre oggi?
Io: Mah, abbastanza, temo che Leonard si iberni nel passeggino (oltre il rischio serio di broncopolmonite per noi attempati genitori). Ma quanti gradi ci sono?
Mr. C.: quattro!
Io: davvero??? (con tono stupito, come a dire: così tanti?)
Mr. C: Meno quattro, intendevo.



Da questo forse potete intuire la passione per la corsa del mio consorte. E l'aria freschina che nonostante il bel tempo ha avvolto Basel e la Svizzera tutta. Comunque visto che Leopard oggi sembra esserci deciso (di nuovo) per lo sciopero del sonno, farcito di lamenti, ci decidiamo a uscire nella speranza che si addormenti o almeno vada in ipotermia per un po'.
Fuori fa davvero freddo però (comunque dei pazzi che correvano, as usual, c'erano; una addirittura con pantacollant corti, giuro!!) e decidiam di andare a berci qualcosa di caldo, preferibilmente contenente della caffeina. impresa non facile visto che di bar aperti la domenica , qui a Basel, ce ne son davvero pochi.


A metà strada, quando il pupo sembra davvero andato in ipotermia e il consorte cominciava a lamentar la perdita di un orecchio e delle falangi causa freddo (e poi voleva andare a correre, tsè!), vediam i cartelli della mostra di Andy Warhol e quindi risolviamo di far tappa al Kuntsmuseum, per vedere questa esposizione.
Io mi decido per una volta a munirmi di audioguida, in francese (ché, nonostante tutto, se voglio rilassarmi, l'unica lingua che capisco senza il minimo sforzo di concentrazione rimane il francese). La mostra non è strabiliante, ma interessante, almeno sul piano della storia dell'arte e delle tecniche usate: son le opere di Warhol dal '61 al '64, ovvero le sue prime serigrafie. Il pupo appena si riscalda ovviamente si sveglia, cercando di strapparmi audioguida e quant'altro, quindi  finiam rapidamente il giro del museo e usciamo (non senza una capatina veloce al bookshop, ché quelli crucchi mi piacciono da matti: hanno sempre una sezione per bambini molto bella, non vedo l'ora di riempire il povero Leopard di libri-gioco artistici!

Usciti siam tutti e tre affamatissimi, quindi ci dirigiamo davvero verso l'agognata meta, ovvero Tibits, questo locale vegetariano molto carino (in realtà si tratta di una catena di ristoranti, bar, take away vegetariani, se volete dare un occhio, ecco qui!), anche attrezzato per i bimbi (spazio giochi, stokke a profusione, divanetti bassi etc). Infatti è sempre strapieno (l'ho già detto che la domenica in Svizzera trovar qualcosa di aperto è come vincere al lotto??), comunque ci conquistiamo una postazione divanetto, del cibo, un bel latte macchiato... Il relax dura poco, che il nostro vivace pargolo non ne vuol sapere di star lì più di tanto, nonostante il pane integrale che si sbafa a tradimento. Vabbè riaffrontiamo le temperature polari sperando nel pisolino pomeridiano (illusi)...

Ah, se non credete che davvero faccia così freddo, guardate un po' qui: