Domenica mattina gelida, ma cielo azzurro e sole.
Mr. Coppola: La consideri un'idea impossibile quella di andar a correre oggi?
Io: Mah, abbastanza, temo che Leonard si iberni nel passeggino (oltre il rischio serio di broncopolmonite per noi attempati genitori). Ma quanti gradi ci sono?
Mr. C.: quattro!
Io: davvero??? (con tono stupito, come a dire: così tanti?)
Mr. C: Meno quattro, intendevo.
Da questo forse potete intuire la passione per la corsa del mio consorte. E l'aria freschina che nonostante il bel tempo ha avvolto Basel e la Svizzera tutta. Comunque visto che Leopard oggi sembra esserci deciso (di nuovo) per lo sciopero del sonno, farcito di lamenti, ci decidiamo a uscire nella speranza che si addormenti o almeno vada in ipotermia per un po'.
Fuori fa davvero freddo però (comunque dei pazzi che correvano, as usual, c'erano; una addirittura con pantacollant corti, giuro!!) e decidiam di andare a berci qualcosa di caldo, preferibilmente contenente della caffeina. impresa non facile visto che di bar aperti la domenica , qui a Basel, ce ne son davvero pochi.
A metà strada, quando il pupo sembra davvero andato in ipotermia e il consorte cominciava a lamentar la perdita di un orecchio e delle falangi causa freddo (e poi voleva andare a correre, tsè!), vediam i cartelli della mostra di Andy Warhol e quindi risolviamo di far tappa al Kuntsmuseum, per vedere questa esposizione.
Io mi decido per una volta a munirmi di audioguida, in francese (ché, nonostante tutto, se voglio rilassarmi, l'unica lingua che capisco senza il minimo sforzo di concentrazione rimane il francese). La mostra non è strabiliante, ma interessante, almeno sul piano della storia dell'arte e delle tecniche usate: son le opere di Warhol dal '61 al '64, ovvero le sue prime serigrafie. Il pupo appena si riscalda ovviamente si sveglia, cercando di strapparmi audioguida e quant'altro, quindi finiam rapidamente il giro del museo e usciamo (non senza una capatina veloce al bookshop, ché quelli crucchi mi piacciono da matti: hanno sempre una sezione per bambini molto bella, non vedo l'ora di riempire il povero Leopard di libri-gioco artistici!
Usciti siam tutti e tre affamatissimi, quindi ci dirigiamo davvero verso l'agognata meta, ovvero Tibits, questo locale vegetariano molto carino (in realtà si tratta di una catena di ristoranti, bar, take away vegetariani, se volete dare un occhio, ecco qui!), anche attrezzato per i bimbi (spazio giochi, stokke a profusione, divanetti bassi etc). Infatti è sempre strapieno (l'ho già detto che la domenica in Svizzera trovar qualcosa di aperto è come vincere al lotto??), comunque ci conquistiamo una postazione divanetto, del cibo, un bel latte macchiato... Il relax dura poco, che il nostro vivace pargolo non ne vuol sapere di star lì più di tanto, nonostante il pane integrale che si sbafa a tradimento. Vabbè riaffrontiamo le temperature polari sperando nel pisolino pomeridiano (illusi)...
Ah, se non credete che davvero faccia così freddo, guardate un po' qui:

