Oggi siam andati a veder il primo, questo nido (che poi è anche asilo, che qui è tutto insieme dai 3 mesi i 7 anni...e ti credo che poi gli svizzeri mi crescon poco flessibili: li lascian nella stessa stanza per ben 7 anni, poi quando la cambiano impazziscono!!) italo - svizzero.
Dunque, di italo ha ben poco, se non che è inserito nella struttura (un fantastico prefabbricato risalente a non so quali anni) della scuola italo-svizzera, infatti quando ho chiesto (ingenua, io!) che lingue parlavan ai bambini, mi è stato prontamente risposto: Schwizerdutsch!
E poi, con aria mesta: però c'è un'educatrice tedesca che lo svizzero non lo sa, poverina - poverina, l'ha detto lei, io direi: per fortuna! - . E con aria ancor più mesta: e poi gli leggiamo in Hochdeutsch (leggi: quello che al mondo è considerato, semplicemente, tedesco), perché, sapete, il Kanton Basel vuole introdurre il tedesco perché altrimenti i bambini arrivan a sette anni (cioè all'ingresso nelle scuole elementari, che qui è un anno dopo che nel resto d'Europa, va a sapere con che ratio ?!?) che non sanno una parola di tedesco. E c'ha pure ragione 'sto Canton Basilea, volevo dirle io, ma mi son trattenuta! E l'Italiano? Ho domandato io (ingenua, si chiama asilo italo-svizzero, così, per vezzo, vorrai mica che gli parlino italiano, no??? Non che ci tenga, sia chiaro, tanto glielo posso insegnare io l'Italiano, ma se non deve imparar neppur il tedesco, bè quantomeno che parli italiano, o l'inglese, o anche il francese o lo spagnolo, non m'importa, ma solo dialetto lo devo dire: mi fa venir l'orticaria! Per carità lo so che se sto in un Paese devo adeguarmi alle loro usanze, ma potendo scegliere...). Niente italiano, risponde prontamente l'educatrice, solo io lo parlo, e nemmeno benissimo (a onor del vero, neppure malissimo, insomma, per aver la cittadinanza italiana è una chiavica, ma se la considerassi straniera avrebbe davvero un ottimo livello linguistico!).
Educatrici? Due per tutti, una formata (ausgebildet, insomma non laureata, ma con la formazione richiesta qui) e una no. Ma perchè una no? Con tutto quello che costa non potrebbero pagarne due formate ecchecavolo??
Vabbè, a onor del vero devo dire che la direttrice di tutta la scuola italo-svizzera è una signora molto gentile, una che mi piacerebbe aver come vicina di casa, per dire. E la vera cosa positiva del posto è che è a cinque minuti da casa (visto che brava a scovar i lati positivi? Che non mi si dica che son negativa!).
Posso dire che son un po' demoralizzata? Vediam che succede domani con la seconda chance!

