25 febbraio 2011

39 gradi

Ovvero: La febbre di Leopard, la neve fuori e lontani ricordi di viaggio 


Fuori il freddo non dà tregua, dentro fa fin troppo caldo considerando che Leopard ha 39 di febbre. A quanto pare salta il fine settimana milanese (soliti fortunelli!) e io, complice il clima, la stanchezza, un certo senso di oppressione e malinconia avrei tanta tanta voglia di andar lontano. 
E allora ripenso ai viaggi zingari fai da te dall'altra parte del mondo, a quella libertà di partire senza programmare troppo che ora non possiam permetterci. E allora fatemi sognare e ricordare. Oggi è la Jamaica (febbraio 2008), se questo mood malinconico prosegue vi beccherete forse altri ricordi fotografici.

Bè le spiagge e il mare non hanno bisogno di presentazioni, son davvero paradisiaci. La mia preferita era quella di Winnifred Beach, pubblica, semideserta e battuta quasi solo da locali.


La Jamaica che abbiam scoperto (ripeto il nostro era un viaggio auto organizzato l'abbiam circumnavigata usando bus locali e taxi collettivi) mi ha gradevolmente sorpresa: io ero un po' prevenuta a esser sincera, ci son tantissimi luoghi comuni che la avvolgono, e in genere è il luogo dei pacchetti all inclusive per eccellenza, se ne dice che è un posto estremamente pericoloso, ma Kingston (la capitale) a parte, non è così. Noi non abbiam mai avuto problemi, anzi. E i locali (soprattutto nelle zone meno battute) son gentili, socievoli, forse il primo giorno sei controllato a vista e tentan di venderti qualcosa (ma molto molto meno di quanto succeda in Asia o anche a Cuba), ma dopo che hanno imparato a riconoscerti (bastan poche ore) ti prendon sotto la loro ala protettiva- e non ci vuol molto, parlo di villaggi piccolissimi, con poche strutture ricettive e zero alberghi. Noi abbiam imparato il gioco nazionale, il domino, che abbiam praticato con loro in serate molto casalinghe. Abbiam fatto un autentico pranzo Ital offerto da Highcliffe, un vero rasta (esemplari rari, ad esser onesti, molti son ad uso e consumo dei turisti, poi li vedi ubriacarsi come spugne - cosa non contemplata dalla filosofia rasta, anzi- e per loro l'uso della ganja ha poco a veder con la spiritualità). Abbiamo conosciuto molto di più sulla cultura Rastafari e su Bob e la famiglia Marley, ovviamente vere celebrità locali, ma poco ascoltati al di là dei villaggi vacanze. E ovviamente ci siam goduti una natura dirompente e mozzafiato, dal mare alle cascate nell'entroterra, ai parchi naturali. Ma soprattutto ci siam avvicinati all'anima di un Paese, con una storia e una cultura veramente affascinanti.


Pelican Bar, in mezzo al mare. Ci si arriva solo in barca.










Vero pranzo Ital, ovvero la cucina rasta, naturista e ipersalutare, oltre che buona!
Da notare: please do not smoke ganja!
Forse non tutti sanno che fumare è vietato, tranne in specifiche occasioni, come ad esempio nell'annuale concerto organizzato dalla famiglia Marley.







Avrei da raccontare davvero tanto e mi perderei volentieri nei ricordi, ma non credo che sia il caso. Rimango però a  disposizione per dritte, suggerimenti se qualcuno volesse mai andarci e avventurarsi nella Jamaica autentica con un viaggio fai da te.

9 commenti:

Helga ha detto...

Mi spiace che il pupo sia malato! Ma per il viaggio: magari poteri andare! L' ultima nostra "uscita con aereo " in coppia mi pare risalga a prima del 2006....

sorelluce ha detto...

Helga cara, prima o poi ci rifaremo!! Io ho in mente di far il passaporto a Leopard, che non si sa mai..ovviamente devo cominciar a far i biglietti aerei con l'assicurazione per la rinuncia viaggi, che ogni volta che abbiam in mente qualcosa lui si ammala...

Wanesia ha detto...

Che sfiga!Dai al prox viaggio vi rifate!^^

Alessandra in Paris ha detto...

Con quelle foto spaziali mi hai fatto venire voglia di LIBERTA'.
Grazie e un bacino al piccolo.
E a te

sorelluce ha detto...

Ale, e tu con quelle foto di milano e dei fiori di pesco e tulipani mi hai fatto venir nostalgia ..Come va il riinserimento? è dura? Grazie e un bacio

SELENA ha detto...

uuuu la giamaica....che bello...dai, mi tiro sú pensando che tra poco piú di un mese vado in friuli, aria di casa, buon cibo, amici sorridente...non é la giamaica ma va bene lo stesso!

sorelluce ha detto...

@Selena: Buon viaggio,a llora. Sai che non lo conosco per nulla il Friuli, spero di veder delle tue foto, vista oltretutto la tua bravura in materia!
@Wanesia: si, ci rifaremo, prima o poi!

Alessandra at work ha detto...

NO no, il reinserimento è una favola!
Tu non hai idea dell'energia ritrovata. Della felicità. Delle lacrime che non scendono più da giorni. Dei sorrisi. Delle nuove conoscenze. Dei vecchi amici. Delle novità lavorative (piccolissime, ma enormi per me).
Sono viva.
Mi spiace dirlo ma Parigi (e tutta la situazione...) mi stava ammazzando.
Mi spiace dirlo. Ma è la verità (e a voi la verità la dico).
Viva la vita (e i bimbi e i viaggi e l'amore).
Da quanto tempo non mi leggevate così felice?

sorelluce ha detto...

Ale, ma è bellissimo leggerti così! Lo dico davvero ,i sembra di vederti far le capriole!:-) Soprattutto in un momento in cui io mi sento un po' in down, movimenti lenti, pessimismo (che non mi appartiene, per natura), bleaaaaaa! Insomma un'analisi matura e profonda, la mia!;-)