10 gennaio 2011

I'm a woman in Switzerland

Ovvero: di donne svizzere e cadute di stile.

Mi vergogno. Mi vergogno davvero. Ma devo fare outing.

Perdonatemi per quanto sto per scrivere.

Gli svizzeri non son certo campioni di eleganza e buon gusto. Ma le Svizzere, vogliamo parlarne?!!?
Presente la Hunziker? Dimenticatevela! Procaci pastorelle dagli abiti succinti? Maddai!
Perché se gli uomini tutto sommato si salvano ('nsomma) perché nella maggior parte dei casi si mettono abiti un po' anonimi (i soliti completi scuri, per intenderci), la donna svizzera over 30/35 (e per di più se maritata e con prole) abbandona ogni velleità di femminilità a favore di un bel taglio corto di capelli e un abbigliamento che io sintetizzo in due parole: da alpinista lesbica.  Non me ne vogliate: non voglio esser politicamente scorretta (mi riferisco alle lesbiche e alle alpiniste: scusatemi!), ci mancherebbe, però a me sembra che la "definizione" calzi a pennello. 'Sti scarponi da montagna di colori improbabili, abbinati a pantaloni dal taglio e le tonalità altrettanto improbabili (per non dire inguardabili), che ovviamente non si intonano affatto con le scarpe. Per poi passare a maglioncioni deformi, peggio, pile (Sì, sì: ho detto proprio pile, ma una come fa a mettersi un pile, a meno che non vada a sciare o far escursioni in montagna??). I colori. Bè, ormai l'avrete capito che gli abbinamenti o il tono su tono, non sono il loro forte..

E i capelli? Sembra che qui le donne, non appena abbian accalappiato un uomo e avviato una relazione similstabile, salutino per sempre i loro bei capelli, a favore di un taglio drasticamente corto. Una precisazione: io non ho nulla contro i capelli corti, anzi in alcuni casi li trovo anche molto sexy, anch'io al momento  non li ho lunghi (e non so assolutamente pettinarmi!) , ma questi non posson nemmeno esser chiamati tagli. Son tutti uguali e drasticamente privi di qualsiasi forma e carattere. Generalmente si metton degli occhiali che tutto sono tranne che fashion (ma com'è che tutta hanno gli occhiali, eh sì che non è che studino molto..ma accendetele ste luci in casa, suvvia!!) e nei casi più estremi si tingon un ciuffo di capelli di rosso tendente al viola (il perché non l'ho capito, forse è un segreto che ti confidano solo quando ottieni la cittadinanza svizzera), tanto per completare la gamma cromatica che si portano addosso. Lo giuro. A scuola io faticavo e non poco a riconoscere le mie allieve: son tutte uguali! Tanto che mi ero ripromessa di andar in giro a far foto e poi montarle in un collage a testimonianza di questo strano fenomeno. Un giorno lo farò.

Detto questo.
Quando una vien qui, sul piano estetico si rilassa parecchio, per così dire. Devi far un colloquio di lavoro? Le prime volte pensi e ripensi a come vestirti per far bella figura, esser adeguata ecc., poi ti trovi davanti persone che da noi manco il sabato mattina dopo la palestra al bar, e capisci che comunque sia sarai vestita meglio di loro. E allora abbassi il tiro. Drasticamente. Per non parlare dell'abbigliamento quotidiano. Dopo qualche mese che sei qui ti ritrovi, senza nemmeno accorgertene, a uscir di casa in maniera che in qualsiasi posto al mondo, non parliam in Italia, sarebbe considerato quanto meno sciatto. E manco ne sei consapevole. Io no son mai stata una fan delle marche o del farsi belle per il teatro o gli aperitivi ecc., anzi l'ho sempre considerato un po' provinciale, passatemi il termine, di certo inutile. Ma qui non ricordo nemmeno cosa sia la parola shopping, o parrucchiere. Una gonna, ma che è?? Non voglio dire che esco in tuta (non la metto nemmeno in casa quella, devo esser allergica!), ma non ci arrivo molto lontana. E, lo giuro, non me ne rendo più nemmeno conto.

L'altra sera però son andata a una cena casalinga in cui tutti gli ospiti eran italiani, arrivati in Svizzera da meno tempo di noi. E mi son resa conto con orrore di come ero vestita (e mi ero anche cambiata, eh??). Sarà anche un proposito frivolo, ma giuro che nel 2011 curerò di più il mio look.

8 commenti:

pinguino ha detto...

Ops sono a casa in tuta, c'ho i capelli corti pettinati alla cavolo, adoro mettere i pile, non metto quasi mai la gonna, sono provinciale..si sente che sono in svizzera da 5 anni?!
All'inizio anche io facevo caso a questa cosa ma ora non bado piu' tanto al mio look e quando rivedo le italiane fighette, passami il termine, mi dico che se a loro piace cosi' sarà giusto cosi'..il mondo è bello perchè è vario! Certo che sai la goduria di andare in una palestra di sole donne (svizzere) e non essere osservata come una stracciona solo perchè non ti sei messa la tuta firmata e abbinata al calzino ;-))

Sorelluce. ha detto...

No, no...Pinguino, io amo questo di tutti i paesi stranieri: la mancanza di fighettume! delle grandi città mi piace che puoi uscir come ti pare e nessuno ti guarda...che a Milano con quel concentrato difighetti io non ho mai avuto una borsa firmata a robe del genere e non mi son mai sentita fuori luogo (mi è successo a Varese invece dove per andar al bar pare che devi metterti in abito da sera, terribile!!). Ma tra questo e la mancanza di gusto e la tendenza all'orrido, ne corre, eh???

Alessandra in Paris ha detto...

Sorelluce che mito!
Sai che ho visualizzato perfettamente la donna sfizzera di cui parli? ihihih
10 giorni fa ero a Ginevra (non un paesotto) e mi sono trovata a pensare: ma come cappero si vestono questi? ma perché le donne sono cosi poco femminili?
Non tutte, ma un bel gruppo.
Poi ci é passata di fianco una coppia di amiche russe (parlavano russo) ed erano l'opposto: tacco 12 anche se nevicava, trucco alla moira orfei, capemmo cotonato coi petardi, profumo a dosi industriali, aria da cocotte provocanti. Eccessive, ma femmine almeno!
Le italiane, io la penso cosi, hanno un bellissimo piacere nel vestirsi con gusto e garbo, abbinando belle cose ai bei colori. Non tutte, ovvio. E anche io detesto la gente firmata da capo a piedi.
Ma per esempio qui a parigi non vedo MAI quelle belle sciure anziane, curate, ben pettinate, col loro bel rossetto ben messo, 2 gocce di profumo da nonne, la borsetta abbinata alle scarpine, il paleto' sobrio ma elegante.
Mi mancano le nonne di una volta.
Qui vedo solo vecchine sole, trasandate, sciatte.
Anche a me é capitato qui a parigi di uscire vestita come a milano non andrei nemmeno a buttare la pattumiera. Ma non va bene!
Oggi mi vesto e mi trucco all'italiana, promesso.
Un abbraccione :)

sorelluce ha detto...

ALe, e fai bene, perchè io sono una che va a comprar i vestiti al mercato e delle firme se ne strafrega, e sono tutt'altro che strafemminile (mi salva l'aspetto fisico per nulla mascolino, ma il look fa pena!) ma tenersi sù, anche in casa quando non ci vede nessuno, fa bene all'umore e all'autostima! E poi hai centrato in pieno il punto: si tratta di femminilità, di gusto, di garbo, non di moda.

SELENA ha detto...

mai trasandarsi!!! e questo non perché siamo italiane, ma perché siamo donne, e non perché dobbiamo piacere agli uomini, ma perché dobbiamo piacere a noi stesse!!
detto questo, in casa sto in tuta perché sto comoda, ma fuori passo dallo sportivo, all'elegante quando ne ho voglia. che poi voglio dire...qui in spagna per essere eleganti basta poco. al contrario delle sfizzere, le spagnole son stile...scusate...ma...puttanone da discoteca!!! colori accessi, oro e argento, mini super mini, stivaloni alti e tacchi minimo 10 cm, trucco vamp e iperprofumate. ma almeno le russe hanno il loro stile. qui le spagnole dopo il restauro escono e son piú burine di uno scaricatore di porto...meglio se stan zitte, assicuro. eccezione fatta per le barcellonesi, che volendo essere trendy e differenti son piú sule stile sciatto-grunge-hippie con pettinature alquanto strane...io evito i parrucchieri spagnoli. solo una volta ci ho provato e perché é una nostra amica. per fortuna per accorciare i capelli é andata bene!!

Helga ha detto...

Vero, grande città=baraonda=chi mai guarda come ti vesti=in realtà si vede di tutto perchè io guardo un pochino. Ma abbinamenti di colori, trucco, pettinatura e sciccosità a parte, quello che non deve mancare per me è l'essere presentabili e puliti, il che vuol dire uso del deodorante (che certi non sanno nemmeno cos'è) e eliminazione (anche le armi chimico-batteriologiche sono permesse) di certe acconciature ricciolose a livello di polpaccio. Giuro che ho visto un paio di gambe niente male su di una ragazza trentenne col "cappottino" in piena estate, partiva per un'escursione in montagna... ma era Austria. Che assomigli alla Svizzera?

sorelluce ha detto...

@Selena: giustissimo! Mai trasandarsi, nemmeno quando siamo in casa da sole! Non vuol dire tirarsi giù da gara, ma come dici tu, volerci bene!
@Helga: Ussignur, il cappotino al polpaccio mi ha fatto morì...e dire che pure io a cerette non sto messa benissimo negli ultimi tempi..

SELENA ha detto...

helga...emmm,ma se ti dico che in spagna, 50 anni fa, credevano e naturalmente insegnavano che una doccia a settimana era abbastanza...se ti dico il livello di pulizia della gente..non tutta ovvio, ma purtroppo diciamo che qualcuno ancora vive come 50 anni fa...oddio, io che d'estate faccio anche due doccie al giorno (35ºc, magari vado in spiaggia) e comunque la doccia giornaliera non me la toglie nessuno, e qui, gli spagnoli, mi guardan male!!!