14 ottobre 2009

De germaniĕa natura..


Visto il mal di schiena imperante (e tralasciando la nausea) e vista la penuria di piscine a Basel, io e il consorte ci decidiamo a valicar la frontiera tedesca per andare in piscina nella ridente Loerrach.

Io ero già terrorizzata dal confronto con la fisicità dei nuotatori teteschi, atterrita all'idea di dovermi scansare in fretta e furia ad ogni bracciata teutonica, per non rallentare con la mia agilità e la mia panza la loro trionfale marcia acquatica. Unica consolazione della mia ingenua mente era che mi immaginavo decine di altre nuotatrici appanzate, vista la sportività e la scioltezza delle mamme crucche.

Macché. Le uniche altre panze in cui mi son imbattuta son state le classiche pance da birra, ma fosse stato solo questo..
Ovviamente di cuffie, ciabatte e accappatoi nemmeno l'ombra, ma questo lo sapevo, del resto è così anche in Svizzera e direi che la cosa non mi disturba affatto.
Forse però dovevo esser preparata anche alla totale mancanza di competenze natatorie, perché anche gli elvetici non brillano certo in questa disciplina, anzi la maggioranza non ha capito che si dovrebbe metter la testa sott'acqua mentre si nuota e si ostina in uno stile che varia dal cagnolino ranoso, allo stile libero locale (nel senso: siam tutti in libera uscita, rilassiamoci chiacchierando del più e del meno col vicino mentre muoviamo braccia e gambe un po' come capita! Ma questi non comunicano mai tra loro, devon proprio decidersi a farlo in piscina??)

Ok, sono un'illusa, ma qui è stato - se possibile- anche peggio.
Ovviamente l'utilizzo delle corsie pare cosa brutta, quindi ognuno nuota (o meglio sbattacchia i suoi arti con la testa rigorosamente fuori dall'acqua) nella direzione che gli pare, a zig zag o forse in circolo, tra donne che chiacchieranno, ragazzine che fanno il morto, strani tipi corpulenti che fanno le capriole.
Inutile specificare che per la mia schiena lo stile più indicato sarebbe il dorso, ma come farlo tra frotte di ragazzini che si tuffano a bomba nella piscina (no, non scherzo!) urlando come forsennati e giocando ad affonda la flotta, o nel mio caso ad affonda la panza? Ma utilizzar la piscina dei marmocchi, no?
So che nel mio stato non avrei dovuto dirlo, ma ho davvero pensato ed esternato a voce alta : io odio i bambini (con tanto di cadenza da puffo quattrocchi)!
Il tutto sotto gli occhi per nulla stupiti ed anzi assolutamente consenzienti dei bagnini, il che probabilmente indica che non era la serata della follia collettiva, ma la norma.

Insomma, era un po' come trovarsi a Rimini ad agosto, con la sola differenza che fuori c'eran 9 gradi, che lo spazio era ancora più limitato e quindi senza possibili vie di fuga.
Il mio stupore per la mancata corrispondenza dei cliché con la realtà, o peggio, per la mancanza di regole e educazione che ormai spopola in ogni parte del globo, non avrà mai fine...

3 commenti:

Anonimo ha detto...

mannaggia li crucchi!
ma almeno l'acqua era tiepida?

Annalia ha detto...

si si..confermo le piscine sono proprio cosi', io di solito mi becco le due balenottere svizzere che fanno una specie di ginnastica con salvagente e vanno avanti e indietro camminando e chiacchierando nell'acqua, ovviamente in mezzo alla piscina che se vai a stile non le vedi ( sono grosse ma senza occhiali e con l'acqua non le vedo)..soluzione..io vado a rana con la testa fuori, almeno evito di finire tra le loro coscie!!

Sorelluce. ha detto...

si, annalia, è proprio così..però NON FA NULLA NUOTARE come fanno loro, soprattutto per i miei problemi alla schiena è controproducente!! Ma la piscina di oerlikon non era così: era olimpionica con vere corsie..é stata una bella sorpresa basilese!